MUSEO DIOCESANO DI TROIA - I cinque Misteri del '700

Il Museo Diocesano di Troia ha sede nel prestigioso complesso storico dell' ex Convento delle Benedettine, voluto da Mons. Antonio Pirotto (1958-1974), che riscattò l'intera struttura dopo che, con l'unità d' Italia nel 1860, era passata ai beni demaniali, con la soppressione dell'ordine. Il museo è organizzato in sale tematiche che si svolgono lungo il perimetro porticato dell'antico chiostro.
Quella che interessa, in relazione al tema della Settimana Santa a Troia, è la prima Sala denominata "Sala dei Misteri" (ex refettorio): ospita i gruppi dei Cinque Misteri Dolorosi (la Cattura, la Flagellazione, la Coronazione di spine, la Prima Caduta e la Crocifissione o Calvario).
Questi, realizzati in cartapesta su commissione di Mons. Cavalieri all'inizio del '700, sono di scuola napoletana.
Notevole è l'espressività dei volti raffigurati, voluta per influire profondamente sull'emotività dei fedeli durante la processione del Venerdì Santo, quando venivano accompagnati dalle Confraternite della città, lungo le vie di Troia.
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- Testo tratto da Wikipedia.
- Foto tratte dal filmato TROJA - I Riti della Settimana Santa, Antonio e Pino Marino, AM Video.
Esprimo il mio doveroso e sentito ringraziamento al fotografo Giulio Martino per avermi concesso di pubblicare il materiale fotografico sulla processione delle "Catene".